Effetto Med

immagini, discorsi, luoghi

Anna Maria Lorusso, Patrizia Violi

 

 

 

Editore: Logo Fausto Lupetti Editore

Codice ISBN: 9788895962603

Anno: 2011

N° pagine: 351

Tipologia Copertina: Copertina flessibile

Prezzo: € 22,00

Categoria: Scienza della comunicazione


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Civiltà mediterranea. Colori mediterranei. Cucina mediterranea. Stile di vita mediterraneo.
Questi e molti altri sono i modi in cui, quotidianamente e nei luoghi più disparati (guide turistiche, istituzioni politiche, manuali di cucina, discorsi pubblicitari, web…) si parla di Mediterraneo – come fosse una realtà chiara, univoca, esplicativa.
In realtà, andando a guardare più da vicino (e con gli strumenti della semiotica) i discorsi che hanno per oggetto il Mediterraneo) (dal discorso turistico-promozionale a quello culinario a quello geopolitico sul web), i luoghi che sono parte dell’Italia mediterranea (dalla costa toscana a quella adriatica, fino alle isole siciliane), le immagini che vengono associate alla mediterraneità, diventa subito evidente quanto “il Mediterraneo” sia una categoria culturale e variabile: al di là della realtà geografica, marittima, non c´è un Mediterraneo condiviso, ma un insieme di valori, figure, emozioni, memorie che vengono giocate – in modo ogni volta diverso – per creare un effetto Med, solo in apparenza univoco.

“Qualunque analisi semiotica del Mediterraneo deve prendere le mosse da un paradosso. Da un lato si continua a parlare de il Mediterraneo, usando una descrizione definita singolare, cioè una espressione linguistica che serve a individuare un’entità, o individuo, unico e univocamente identificato; dall’altro, appena si inizia a indagare questa supposta unità, l’oggetto si scompone in mille diversi Mediterranei, mille immagini, mille realtà locali profondamente diverse le une dalle altre. […]
Comincia allora a prendere forma, proprio nella riconosciuta diversità delle varie configurazioni testuali e spaziali che il Mediterraneo di volta in volta assume, il senso della nostra ricerca. L’esistenza semiotica del Mediterraneo, che ne costituisce l’oggetto, è in primo luogo un’esistenza fatta di storie, immagini, narrazioni; non tutte intercambiabili, né tutte equivalenti nel loro statuto di realtà o nei loro effetti di senso; l’effetto Med è il risultato di una stratificazione semantica non unitaria e non necessariamente coerente.”
Dall’Introduzione, di Patrizia Violi

 

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